Naviglio di sera 

Naviglio di sera che l’occhio mio curioso accogli .

Vortice di pensieri nell’immaginario poetico     di lei che ti viveva.

Confusione di finestre affacciate sui viaggi di ciascuno.

Ridi di sera mentre di giorno ti duole il cuore.

Non temi la notte che sempre ti fa compagnia mentre lenta come l’acqua scorre .

Alle luci dell’alba ti prendo . Sarà l’attimo di silenzio che precede il frastuono.

Così ti amerò .

Maria Cutugno

naviglio
lungo il naviglio – Acquerello – carta 300 gr. cm.35,5×51

Che Befana !

LA BEFANA (G.Rodari)
Voglio fare un regalo alla Befana

La Befana, cara vecchietta,

va all’antica, senza fretta.

Non prende mica l’aeroplano

per volare dal monte al piano,

si fida soltanto, la cara vecchina

della sua scopa di saggina

è così che poi succede

che la Befana… non si vede!

Ha fatto tardi fra i nuvoloni,

e molti restano senza doni!

Io quasi, nel mio buon cuore,

vorrei regalarle un micromotore,

perché arrivi dappertutto

col tempo bello o col tempo brutto…

Un po’ di progresso e di velocità

per dare a tutti la felicità!

☼ Gianni Rodari

Oh, poeta, la sera s’avvicina…

Oh, poeta, la sera s’avvicina;
i tuoi capelli diventano grigi.
Nel tuo meditare solitario
odi il messaggio dell’aldilà?

« E’ sera », rispose il poeta,
« e sto in ascolto perché dal villaggio
qualcuno potrebbe chiamarmi,
sebbene l’ora sia tarda.
Osservo se i giovani cuori vagabondi
s’incontrano, e due paia d’occhi supplicanti
chiedono che la mia musica
rompa il loro silenzio
e parli per loro.
Chi tesserà i loro canti appassionati,
se io siedo sulla riva della vita
contemplando la morte e l’aldilà? »

« Già tramonta la stella della sera.
Il fuoco d’una pira funeraria
muore lentamente
presso il fiume silenzioso.
Dal cortile d’una casa deserta
gli sciacalli urlano in coro
alla luce della luna sfinita.
Se un viandante, lasciando la casa,
viene qui a contemplare la notte
e ad ascoltare a testa china
il mormorio dell’oscurità,
chi gli sussurrerà i segreti della vita
se io, chiudendo le mie porte,
cercassi di liberarmi
dai legami mortali? »

« Poco importa se i miei capelli diventano grigi.
Sono sempre giovane e vecchio
Come il più giovane e il più vecchio
di questo villaggio.
Alcuni hanno negli occhi sorrisi
semplici e dolci,
alcuni un furbesco ammiccare.
Alcuni piangono alla luce del giorno,
altri piangono in segreto nel buio.
Hanno tutti bisogno di me,
e non ho tempo
di rimuginare sull’eternità.
Ho la stessa età di ciascuno,
e cosa importa
se i miei capelli diventano grigi? » Rabindranath Tagore