Le mani tra le nuvole e il vento in faccia…

Donare se stessi è un’ardua impresa, Spesso, troppo spesso  ho rivolto lo sguardo verso te.
Tu dormivi.
Così ho preso le mie mani e le ho messe tra le nuvole, il vento in faccia mi ricordava che è bello vivere di oggi senza pensare a domani .
Tu dormivi.
D’azzurro si è tinto il mio viso e ho visto lacrime di dolore sgorgare e ho visto lacrime di gioia sorgere felici da un tramonto oramai lontano.
Tu dormivi.
D’ambra poi gioiva il mio cuore, resina preziosa a preservare i ricordi. Tu dormivi.
Di sassi  verde luna la mia guida nella notte e dalle nuvole il vento mi sbatte a terra.
Fiera e fragile.

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